"Che silenzio!" "È il respiro profondo prima del balzo"


 

È ancora buio e pioviggina. Eseguo i gesti in modo automatico, controllato: faccio la doccia, mi vesto con calma, mi pettino, metto a scaldare l'acqua per il thè, lo bevo lentamente smangiucchiando due biscotti fatti qualche giorno fa. Sono le solite cose che faccio sempre, da sempre... eppure oggi è diverso, oggi è tutto diverso: il sapore del thè, la grana della farina di riso sulla lingua, il profumo che vaporizzo sul collo. Oggi è IL giorno, è QUEL giorno e nulla è mai stato uguale a questo momento. Do ancora una controllata in giro, accarezzo con lo sguardo quei metri quadri che chiamo Casa Mia. Ascolto con attenzione: silenzio. L'orchestra che fino a qualche giorno fa mi strimpellava senza spartito né logica nel petto ora tace. Silenzio. "È il respiro profondo prima del balzo".

Io e Ulisse siamo pronti.

Chiudo la porta, esco nell'aria fredda e fradicia.

Si parte.

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