Ode agli amori d'infanzia
Coro: (E sarai)
Shang: Veloce com’è veloce il vento
Coro: (E sarai)
Shang: Un uomo vero senza timori
Coro: (E sarai)
Shang: Potente come un vulcano attivo
Quell’uomo sarai che adesso non sei tu
Lo sanno tutti: sono cresciuta a pane e Disney. I più vecchi li conosco a memoria e ancora adesso guardandoli rido e piango come quando ero una marmocchia spettinata e sognatrice.
Ma c'è un personaggio, in particolare, che in modo inspiegabile ha in un certo qual modo plasmato la mia personalità di ragazzina, ha avuto un' influenza profondissima sulla persona che sono oggi e ha parlato al nòcciolo più nascosto di me: Mulan, l'eroina cinese che, pur di salvare il padre da una sicura morte in guerra, da goffa ragazza di paesino si traveste da uomo, si unisce all'esercito e sconfigge gli Unni che avevano invaso il Paese.
Tutt'ora, a distanza di 25 anni, ogni volta che rivedo alcune scene o ne ascolto la colonna sonora avverto un tramestio viscerale, un'emozione potentissima che arriva dritta dalle corde del mio intimo e che mi fa commuovere in modo imbarazzante, dandomi quasi i brividi.
E quando ormai molti anni fa, per puro caso, ho conosciuto il Krav Maga (aggressiva e micidiale disciplina di combattimento nata come sistema di sopravvivenza durante gli anni più bui nell'Europa del ventesimo secolo) ho immediatamente capito che 'quella roba lì' era ciò che cercavo, ciò che faceva esattamente a caso mio e che mi avrebbe fatto sentire forte proprio come Mulan nel campo di addestramento in Cina.
Abbiate pazienza, comprendo che tutto questo blablabla possa risultare un tedioso discorso un po' da pazzoide, ma questa introduzione è necessaria, ve l'assicuro! Non potreste capire altrimenti dove sto andando a parare.
Ero in Vietnam, durante un pomeriggio freddo e piovoso, e stavo chiacchierando con l'unico ragazzo italiano incontrato fino ad allora durante il Viaggio. Stavamo parlando del più e del meno di fronte a una tazza di caffè. Mi stava raccontando del suo precedente viaggio in Cina e di quanto gli fosse piaciuto quell'immenso Paese. A quel punto gli confessai che ne sono sempre stata attirata proprio dopo aver visto un milione di volte quel film di animazione. Ci siamo così ritrovati a cantarne il brano iconico, riportato all'inizio del racconto, all'unisono come due cretini.
Poi lui disse, quasi distrattamente: "Eh... in Cina ci devono essere diversi posti dove poter imparare quello che fa Mulan, in effetti".
L'ho fissato. Mi sono bloccata.
...
Bam! 🤯
Una scintilla si è accesa nella mia mente e in un attimo ha fatto scoppiare una bomba emozionale. Ho avvertito distintamente i battiti del cuore accelerare e ho sentito l'urgenza di prendere immediatamente il telefono in mano e di iniziare a cercare online "ritiro centri arti marziali Cina", in modo quasi spasmodico.
Esistevano. Esistevano eccome!
E così - proprio così e con queste tempistiche - nel giro di un minuto e mezzo circa la direzione del mio Viaggio ha preso una piega inaspettata, ma certa. Avevo deciso su due piedi, ma sapevo che sarebbe stata la scelta giusta per me: avrei trascorso almeno un mese della mia vita in Viaggio ripercorrendo le orme di Mulan. Grazie al cielo senza Unni da sconfiggere né la necessità di travestirmi da uomo.
Due aspetti, in tutto ciò, ritengo siano densi di significato e di una bellezza indescrivibile.
Uno: a volte certi incontri casuali e che durano il tempo di un caffè caldo possono svoltarti un piccolo pezzo di vita. Se non avessi incontrato Luca e in quel momento esatto non avessi parlato con lui del mio cartone animato preferito di sicuro non avrei mai pensato ad una simile direzione da prendere.
Due: ciò che più amavamo da piccoli, quello che più ci ha segnato e appassionato in modalità così criptiche da essere quasi indecifrabili, a volte trova il modo di tornare in superficie, di uscire alla luce di nuovo, e di indicarci la strada. Una strada che non per forza deve essere quella "definitiva" o quella "giusta", ma che rimarrà comunque parte del nostro percorso di vita.
Senza Mulan io non avrei conosciuto il Krav Maga. Senza Mulan non avrei vissuto quello che sto vivendo ora in Cina e di cui vi racconterò. Senza Mulan forse non sarei diventata la persona che sono ora.
Quindi ode a ogni amore d'infanzia! Ode a tutti i "fare finta" dei bambini, alla fantasia senza confini, alle giornate intere trascorse a immaginarsi altrove, reinventandosi ogni giorno in modo diverso! Ode alle passioni che ci accendevano lo sguardo, la mente e il cuore quando eravamo piccoli! Ode a tutto ciò che ci fa tornare bambini, perché forse è l'unico modo che oggi abbiamo per essere degli adulti migliori.
Si riparte.


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